| «Il paradigma è cambiato, in Italia e in Europa. Vale per le imprese e vale anche per le banche. In questo senso il piano industriale MPS appare una scelta obbligata. Detto questo, la perdita è grave. Oggi la vera preoccupazione degli imprenditori, che ho espresso al Presidente MPS Alessandro Profumo e all’Amministratore delegato Fabrizio Viola, è che la ristrutturazione allontani dal Veneto ogni effettiva autonomia decisionale di Antonveneta. Sarebbe una scelta sbagliata, non solo per le imprese ma per la stessa banca. Una significativa autonomia è infatti l’unica, vera garanzia di territorialità, che non è uno slogan ma vuol dire stare in presa diretta con le aziende, cogliere le opportunità, vuol dire certezza e rapidità di risposta indispensabili per poter operare. L’incorporazione a Siena apre più di un interrogativo in questo senso». È la dichiarazione del Presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin dopo l’incontro con i vertici di Banca Monte dei Paschi di Siena.
«Strutture efficienti - conclude Pavin - pagano oggi un conto che non è il loro. Al Presidente Profumo ho ricordato che l’esperienza recente di Antonveneta dimostra che presidio e autonomia sul territorio danno buoni risultati. Non credo ci siano alternative».
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